Spesso, quando non c’è molta informazione su un argomento, questo finisce automaticamente per essere considerato “per pochi”, difficile. Io credo che sia questo il caso della smart home, un concetto a prima vista complesso, ma poi, nella realtà, alla portata di tutti, per una serie di motivi che cercherò di spiegarvi.

Generalmente si pensa che sia possibile avere una smart home e sfruttarne al massimo le potenzialità solo se si possiede un impianto domotico di ultima generazione, costruito appositamente. In realtà non è così, perché anche gli impianti domotici progettati in maniera lungimirante dieci anni fa, adesso grazie a dei nuovi dispositivi, possono essere portati ai massimi livelli.

La caratteristica essenziale degli impianti domotici/smart home di oggi è una: la compatibilità con le piattaforme e gli assistenti vocali più diffusi come Google Home, Amazon Alexa, Apple HomeKit, IFTTT e la piattaforma open source Home Assistant. Si tratta di un valore aggiunto che aumenta ulteriormente le potenzialità della smart home: senza il controllo vocale e tramite app, vengono infatti a mancare una serie di vantaggi come il controllo da remoto, la flessibilità e la comodità, solo per citarne alcuni.

La compatibilità con almeno uno di questi tre assistenti vocali, quindi, permette di essere sempre aggiornati e avere un impianto gestibile online anche da remoto, sfruttando i protocolli delle più grandi aziende al mondo ereditandone gli elevati standard in termini di sicurezza informatica. Ovviamente la compatibilità permane anche nel caso in cui si decida di estendere i componenti del proprio impianto domotico come, ad esempio, aggiungendo nuove luci in casa o domotizzando nuove aree precedentemente controllate in modo tradizionale: nel momento in cui tali dispositivi possono essere integrati nell’impianto domotico, saranno controllabili tramite le piattaforme di Google, Amazon, Apple, IFTTT e Home Assistant.

Due ulteriori vantaggi di una smart home collegata alle piattaforme di queste big tecnologiche, oltre alla sicurezza ed al controllo da remoto, sono la flessibilità ed il risparmio energetico.

  • Flessibilità perché, a seconda delle nostre esigenze, possiamo creare routine e scenari sempre diversi, agendo semplicemente dalle rispettive app e permettendo all’impianto di adattarsi alla nostra vita e ai nostri cambiamenti, senza richiedere l’intervento del professionista.
  • Risparmio energetico perché, sfruttando il controllo da remoto e una volta create le giuste routine, non ci saranno più condizionatori dimenticati in funzione oppure lasciare che l’irrigazione irrighi mentre piove.

Infine c’è il discorso costi. Spesso ci si chiede se tutti questi componenti elettronici consumino molta energia elettrica: in realtà non si tratta di aumenti eccessivi rispetti a quelli di un impianto tradizionale, e che, comunque, sono irrisori se paragonati al risparmio utile sul lungo periodo.

Abbiamo parlato di impianti costruiti anni fa e abbiamo parlato di renderli compatibili con le ultime tecnologie di Amazon, Google ed Apple, ma come si può fare?

La soluzione arriva da Freedompro, un’azienda specializzata nel mondo della domotica che ha creato Easykon.

Easykon è un un dispositivo che si collega all’impianto domotico basato sulla tecnologia MyHome di Bticino o sullo standard domotico per eccellenza chiamato KNX, che permette di evolvere gli impianti domotici, anche quelli più datati, rendendoli controllabili dalle piattaforme smart Apple, Google, Amazon Alexa, IFTTT e Home Assistant attraverso una installazione semplice e veloce. L’installazione di questo dispositivo e l’abbinamento alle piattaforme avvengono in modo semplice e veloce: una volta completata la procedura, avrai accesso a tutto il tuo impianto domotico tramite controllo vocale o app, anche da remoto.

Grazie ad Easykon, così, anche il vecchio impianto sarà rivalorizzato e sfruttabile ai massimi livelli che la tecnologia può offrire nel 2021.

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