Oggi vi spiego come capire che impianto domotico filare avete. E, pare strano, ma capita non di rado di acquistare un immobile, già domotico, e non sapere di che impianto è dotato.

Questa “inconsapevolezza” porta a due criticità: la prima è banalmente il fatto di non sapere cosa fare e di conseguenza quale specialista chiamare in caso di guasto o malfunzionamento. La seconda, ben più importante, è quella di “subire” l’impianto e la programmazione di default fatta dal costruttore oppure eseguita dall’installatore per il precedente proprietario, senza conoscere se si possa ampliare l’impianto o aggiungere nuove funzionalità.

Attraverso l’impianto elettrico è possibile alimentare specifiche funzioni che richiedono energia elettrica, come l’accensione della luce, la movimentazione delle tapparelle o l’abilitazione di una presa comandata.

In un impianto elettrico tradizionale tutti i dispositivi che lo compongono utilizzano una tensione di 230 V.
Il controllo delle diverse funzioni di un impianto (ad esempio, l’accensione della luce o apertura della tapparella) avviene attraverso dispositivi che meccanicamente permettono o impediscono il passaggio di tensione; ad esempio, un interruttore accende o spegne una lampadina in base alla sua posizione meccanica.

Un impianto domotico basato su BUS filare è un impianto dove alcuni componenti lavorano a 230 V (linea di attuazione) ed altri componenti lavorano su una linea differente (linea di comando, generalmente con tensione decisamente inferiore).
Il controllo delle diverse funzioni dell’impianto (ad esempio, l’accensione della luce o apertura della tapparella) avviene attraverso lo scambio di informazioni tra i dispositivi connessi alla linea di comando; ad esempio, la pressione di un pulsante, connesso alla linea di comando, invierà l’informazione di richiesta di accensione ad un determinato dispositivo, connesso alla linea di attuazione, che, ricevuto ed interpretato il comando, accenderà la luce.
Una ulteriore pressione sul medesimo pulsante invierà l’informazione di richiesta di spegnimento, che un determinato dispositivo di attuazione utilizzerà al fine di interrompere la continuità di tensione, spegnendo la luce.

I vantaggi dell’utilizzo di un impianto domotico sono molteplici, in primis la possibilità di cambiare la funzionalità inizialmente programmata per gestire una determinata funzione; ad esempio, il pulsante che accende una luce o alza una tapparella può essere riprogrammato per accendere un’altra luce o muovere un’altra tapparella. Questa flessibilità permette di far in modo che, attraverso l’intervento di un professionista, l’impianto possa adattarsi al cambiare delle necessità.
Un altro vantaggio di un impianto domotico risiede nel poter controllare più funzioni allo stesso tempo; un esempio è il pulsante posto al fianco della porta di ingresso che, premuto all’uscita dall’abitazione, permette di spegnere tutte le luci e abbassare tutte le tapparelle, evitando così di dover girare per casa e controllare lo stato di luci e tapparelle.

Ma, come si riconosce un impianto domotico a bus filare?
Per farlo potresti provare ad aprire direttamente la scatoletta di un interruttore e verificare il tipo di cavo che trovi all’interno… ma questa operazione lasciamola fare a un professionista. É molto più semplice, recarti davanti al quadro elettrico ed, evitando di toccare i componenti in tensione, osservare attentamente la componentistica presente al suo interno; se sui dispositivi è riportato il logo della tecnologia bus, allora hai componenti che utilizzano quella tecnologia bus.
Ad esempio se il logo riportato è KNX hai un impianto che sfrutta lo standard internazionale per la gestione degli impianti intelligenti.
Se il logo riportato è SCS oppure MyHome SCS allora hai un impianto che utilizza la gestione BTicino. Invece se il logo riportato è By-me oppure Vimar By-me allora si tratta di un impianto domotico con gestione Vimar. Questi sono i più diffusi. Ce ne sono molti altri che non si basano su un bus filare e che in alcuni casi non richiedono neanche l’intervento di un professionista.

Quali sono le potenzialità di un impianto domotico a bus filare KNX oppure BTicino MyHome SCS?
Ci sono tante tipologie di impianti domotici a bus filare, Freedompro ha sviluppato inizialmente prodotti per il bus MyHome SCS di Bticino e KNX in quanto più utilizzati e diffusi in Italia ed Europa. Ti consiglio di leggere le pagine dedicate sul sito di Freedompro agli impianti realizzati con dispositivi standard Konnex o quelli creati con moduli MyHome SCS di BTicino, per approfondimenti.

Con Easykon for KNX e Easykon for MyHome di Freedompro puoi fare in modo che il tuo impianto si evolva e che tu possa gestirlo, in casa e da remoto, attraverso le applicazioni, gli smart speaker e le automazioni/routine delle piattaforme smart di Apple, Google, Amazon Alexa e IFTTT. Grazie a questi due moduli il tuo impianto avrà nuove funzioni che saranno sempre aggiornate e ampliate e ti consentiranno di integrarlo con tanti altri dispositivi IoT.

Ma questa è un'altra storia…che vi racconterò presto.

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